CORO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI BOLZANO:
associazione di volontariato, aderente alla Federazione Cori dell’Alto Adige e dal 2023 iscritto all’Albo degli associati del RUNTS nazionale quale OdV, è formata da appassionati della grande musica operistica, che hanno scelto come scopo statutario: “la promozione, diffusione e conservazione del patrimonio della musica corale con particolare attenzione alla musica lirica dell’800-‘900 italiana”.
Il Coro è nato il 12/10/1989, anno in cui la prof.ssa Anita Degano fondò il “Coro Lirico Gretry” in occasione della messa in scena e registrazione dell’opera “Richard Coeur de Lion” di André-Ernest-Modeste Grétry. In tredici anni di attività, la direttrice, il pianista prof. Luca Schinai e diversi coristi che cantano tuttora nel Coro, hanno lavorato e contribuito alla divulgazione dell’opera lirica e dell’operetta, che a Bolzano erano quasi sconosciute.
Il Maestro Sergio Maccagnan subentrò nel 2003; fu con lui che il nome cambiò in “Corale Cittadina Giuseppe Verdi”. In quattro anni di eccellente lavoro, il direttore portò il coro ad esibirsi in numerosi concerti, i cui programmi comprendevano brani operistici, canti liturgici e popolari.
La nuova denominazione “Coro Lirico Giuseppe Verdi di Bolzano” deriva dalla scelta di studiare ed eseguire esclusivamente musica tratta dal grande repertorio operistico, allorchè il maestro Claudio Vadagnini nel 2007 ha assunto le redini del Coro, con la stretta collaborazione del pianista prof. Luca Schinai.
Gli autori più frequentati, oltre a Verdi, sono: Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, Mascagni, Wagner.
In più di 20 anni di attività, grazie al costante contributo finanziario degli Uffici Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano, dei Comuni di Bolzano e di Merano, della Regione Trentino-Alto Adige e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, si può appurare con soddisfazione di aver tracciato un percorso di attività in campo musicale in costante sviluppo.
Centinaia di concerti sono stati offerti alla popolazione a titolo gratuito e moltissime sono state le opere complete messe in scena grazie al forte appoggio dell’Orchestra “Aurona” di Moena, del Coro EstroLirica di Trento, la regia di EstroTeatro di Villazzano e di molti giovani cantanti solisti, sia professionisti che emergenti, del nostro territorio. Le presentazioni aiutano lo spettatore a calarsi nella situazione storica e psicologica del brano presentato.
A tutt’oggi 350 sono stati gli eventi presentati dal Coro Lirico Verdi, non solo nelle Provincie di Bolzano e Trento, ma anche nel Veneto, in Emilia, in Sicilia ed in Germania.
E’ così che il Coro Lirico “Giuseppe Verdi” è divenuto l’unica realtà associativa non professionale della regione Trentino-Alto Adige, che si presenti in modo continuativo, proponendo un repertorio esclusivamente operistico.
LA PREPARAZIONE
La premessa è una costante e puntigliosa preparazione di base, la memorizzazione dei brani lirici, il perfezionamento tecnico dell’emissione della voce. Questa parte della preparazione dei coristi è sostenuta da un team di professionisti, che dedica allo scopo un minimo di 4 ore alla settimana nel corso di tutto l’anno. L’attività operistica, infatti, non subisce interruzioni: in primavera-estate all’aperto, in autunno-inverno in teatro e sale da concerto.
Altre possibilità di perfezionamento derivano da corsi supplementari di storia della musica, solfeggio e lettura degli spartiti, da lezioni lunghe in sale o in teatro nei fine settimana, per la messa a punto delle coreografie e lezioni base di recitazione e di sperimentazione sotto la guida di un regista professionista.
I RISULTATI
La soddisfazione più evidente proviene dal pubblico plaudente dei teatri, sempre gremiti, dai complimenti degli organizzatori; ancora maggiore quando il plauso giunge inaspettatamente da interventi di esperti, che casualmente partecipano a una rappresentazione e che convalidano le nostre scelte o ci fanno riflettere sugli aspetti critici da tenere in considerazione per migliorare.
Uno degli esempi: ci viene segnalato un intervento del redattore Nicola Ghirotto sul numero di dicembre 2017 della rivista “Alive Operattivamente” di Verona. Il critico musicale, che aveva assistito a Villazzano alla rappresentazione dell’opera “Turandot”, a pag 8 fa un intervento sul tema “Cultura, opera, giovani…”, interrogandosi su “Cosa vuol dire realmente diffondere cultura nel territorio?”.
Riferisce che è stato colpito dall’esperienza vissuta per “… la presa sul territorio, la diffusione della lirica nel borgo, luogo dove grandi e piccoli apprendono nozioni musicali, teatrali, operistiche… il ragazzo assieme all’anziano, le famiglie e le diverse generazioni si sono unite nell’abbraccio operistico…” Poche righe, che dall’esterno sottolineano gli obiettivi che il Coro Verdi si è sempre posto: diffusione di cultura con il coinvolgimento, la crescita e la valorizzazione della comunità.
Altre mail ricevute, sempre da esperti esterni che hanno assistito in tempi e luoghi diversi a spettacoli da noi messi in scena, ci hanno però anche hanno fatto riflettere sui punti di debolezza della nostra organizzazione. Una spettatrice attenta scrive: “… sabato sera io e mio marito abbiamo assistito a Bolzano allo spettacolo “Aneta” (opera del nostro maestro Claudio Vadagnini su libretto di Fabio Chiocchetti) … ho condensato le mie emozioni in poche righe. Se avessi qualche “potere” vi proporrei presso qualche ente culturale italiano di spessore, perchè l’opera merita di essere conosciuta e apprezzata da un pubblico più vasto… Spero che riusciate ad aprire qualche porta “giusta”, che sappia riconoscere il vostro impegno e la vostra creazione…”. Ha sottolineato il lato debole delle Associazioni Culturali di Volontariato: nonostante i risultati e l’impegno grandissimo profuso, con molta fatica si ottiene il sostegno di sponsor ed enti culturali importanti, fattore indispensabile per allargare le iniziative in ambiti più ampi di pubblico e di territorio.
Obiettivi e strategie
Il percorso da affrontare per consolidare maggiormente tutta la struttura produttiva e organizzativa, del Coro Lirico G. Verdi Bolzano, è certamente quello di poter disporre di risorse adeguate a migliorare e diversificare la preparazione dei coristi, pervenendo ad un affinamento costante e continuo, che li renda in grado di affrontare progetti a livello artistico sempre più elevato ed impegnativo.
Ciò richiede, a tutti i partecipanti, di mettere a disposizione tempo per l’approfondimento e la preparazione anche con incontri collettivi, cercando di traghettare il pubblico dalla competenza comune basata sul “codice popolare” alla competenza esperta con semplici accenni al “codice colto”: un obiettivo formativo necessario, se indirizzato ad un pubblico giovanile, che sempre più numeroso interviene ai nostri spettacoli.
Pensiamo che per attirare il giovane pubblico altoatesino di lingua italiana e non, si debba passare assolutamente attraverso gli insegnanti e con loro indirizzare i giovani alla musica impropriamente definita “colta”.
L’impegno maggiore, che si cerca di perseguire sistematicamente in ogni intervento, riguarda la formazione del pubblico. Gli interventi sperimentati in questo campo ci incoraggiano a proseguire con una scelta, che riteniamo significativa: una guida all’ascolto consapevole, sviluppando un percorso di “semiosi cosciente”.
Quindi ad ogni concerto, verrà fornita una presentazione specifica, che conduca gli ascoltatori a seguire non solamente l’evoluzione del linguaggio musicale utilizzato dai compositori, sempre più elaborato e complesso, ma anche di riflettere sugli aspetti semantici della comunicazione musicale, aspetti che spesso hanno sollevato dibattiti ed accese discussioni fra musicisti, interpreti, musicologi, critici musicali e appassionati ascoltatori. Forte della sua esperienza il Coro Lirico G. Verdi Bolzano, guarda avanti, senza farsi scoraggiare e mostra il proprio entusiasmo in ogni occasione. Sicuramente si sente in grado di affrontare progetti di maggior respiro e di più lunga durata, per perseguire sempre meglio lo scopo statutario di conservare, ma soprattutto di diffondere, il grande tesoro della musica operistica italiana.